Voglio tempo per vivere, studiare, per pensare, per scrivere. Non un sovraccarico di doveri e di formali pubbliche relazioni. Il mio studio non è finalizzato a far carriera, piuttosto, la carriera è un mezzo, privilegiato, per studiare ( certe volte).
Non mi basta sapere, voglio comprendere.
È necessario aprire ad una riflessione sincera sul servizio che possiamo rendere con il nostro lavoro di ricercatori, servizio all'apertura di mente, non alle ideologie. Altrimenti chiamiamo servizio quello che invece è prepotenza travestita da potere.
La competizione non è nelle mie corde perchè è il piano perfetto sul quale diventa un miraggio il vero incontro.