domenica 25 marzo 2012

DISARMARE PER RIPARTIRE

Ogni tanto riprendere in mano la Costituzione per rileggersela aiuta a ri-pensare a una serie di diritti e di principi dimenticati o ignorati. A parte il fine riabilitativo della pena, disatteso in modo criminale nella stragrande maggioranza delle carceri, l’altro articolo pericolosamente in dismissione da troppi anni è l’11: “ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo della risoluzione delle controversie internazionali”. Poco meno venticinque miliardi di euro è quanto spende l’Italia per far fronte alle spese militari. La società civile deve sollevare un dibattito su quale tipo di modello di difesa i cittadini italiani vogliono che l’Italia di ispiri. Lo farà il Parlamento ma i cittadini devono far sentire la loro voce. Siamo al 120% del debito pubblico però lo Stato esclude di considerare di ripartire la spesa pubblica destinata alla difesa visto che dovrebbe servire a stabilità e pacificazione…dovrebbe servire… L’Italia sta per comprare 90 cacciabombardieri F35 al prezzi di 180 milioni di dollari ciascuno. Non ci sono soldi per incrementare il servizio civile… si chiedono sacrifici ai lavoratori….sulla scuola non si investe… e nessuno crede che la bellezza salverà il mondo, così anche l’arte in Italia è alla disfatta. Occorre disarmare la cultura piena di distorsioni se vogliamo riprendere a ricostruire le premesse di giustizia e pace.

Nessun commento:

Posta un commento