martedì 10 gennaio 2012

questione di scarti

una delle mie passioni è lavorare la terra. In questi giorni sto eradicando parte di una siepe malata da tempo. Ad ottobre, in Francia, ho visto meravigliose piante di meli e peri, topiati a candelabro, li ho ordinati dopo una serie di peripezie e la settimana prossima me li recapiteranno. Ordunque: il periodo di impianto non è perfetto. Gli alberi arriveranno a radice nuda perciò vanno messi a dimora al volo, non prima di aver provveduto ad una adeguata inzaffardatura ( = infangatura in poltiglia di strame acqua humus e buona terra)... Sulla terra del mio giardino ho scoperto cose truci: ci sono notevoli tracce di piombo e nichel, sebbene io abbia una condotta ecosofica e biologica. Evidentemente è un problema di inquinamento ambientale visto che la casa appartiene alla mia famiglia da almeno un secolo. Ci ho studiato sopra e ho scoperto che alcuni lombrichi digerendo la terra contaminata riescono a risanare la terra rendendola anche molto fertile. Dopo una rapida ricerca, ho scoperto che sul lago, a 5km da casa mia c'è un signore che alleva proprio le specie dei due vermi che cercavo e ne ho comprato un grande saccone. Ho speso molto di più del previsto ma credo di aver fatto bene. Mi si è acceso un lampo... cosa posso fare per tentare di introdurre in carcere alcune attività "verdi", legate proprio alla rilavorazione degli scarti della società? Simile con simile equivale a cura...a imparare a prendersi cura...

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