venerdì 8 ottobre 2010

i miei figli frequentano ancora la scuola dell'obbligo. Sono cresciuti con la tv decisamente calmierata.Praticamente nulla fino agli otto anni e poi gradualmente resa accessibile, per vedere programmi scelti e, in genere, insieme. Non si sentono tagliati fuori dal mondo. Che la tv sia spenta è semplicemente una cosa normale. E di modi creativi di vivere il loro tempo ne hanno via via sperimentati. Così come di tanto in tanto sperimentano la noia.
In questi due giorni sono stata fuori più a lungo del solito per impegni di lavoro. Tra noi c'era l'accordo che avrebbero potuto accendere la tv per godersi un programma divertente che ogni tanto ci intrattiene verso l'ora della merenda. Facendo zapping qualche minuto prima dell'inizio sono incappati nella ricostruzione del retroscena di un delitto drammatico che va per la maggiore in questi giorni. Dopo aver guardato l'introduzione del fattaccio hanno spento la tele. Hanno dato per scontato che, visto che era successa una cosa tanto grave, non avrebbe potuto esserci nessuna trasmissione "leggera". E senza altre verifiche, con tanta compassione per una bambina poco più grande di loro e tanto più sfortunata, hanno spento la tv.

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