una riflessione limitata alla sola ricerca scientifica, senza ricerca interiore diventa esercizio di calcolo e nullapiù. E la mia ricerca interiore necessita la capacità di spostarsi da sé. Un continuo pellegrinaggio interiore, l’atto di uscire da se stessi, che mi è impossibile se non lo compio innanzitutto geograficamente, col mio corpo, passo dopo passo, con l’incertezza del non ritorno alla posizione originaria. Per questo cammino nel mondo e non sto solo gobba sui libri.
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