in carcere si era in troppi e non è facile dialogare quando si fatica a praticare un silenzio rispettoso mentre l'altro parla.
C'erano cittadini del mondo di troppi luoghi lontani, contemporaneamente.
Abbiamo dissipato l'occasione di quest'incontro... ma ho evitato, in coscienza, di imporre la regola in questo posto dove tutto è troppo imperativo. Tutto scorre, anche il tempo. Arrivate le guardie per scortare nelle celle, qualcuno s'è dispiaciuto che il caos avesse preso il sopravvento. Nel frattempo mi era venuta in mente una storiellina filosofica che ho deciso di tenere in serbo per introdurre la prossima volta.
S'intitola "il leone"
Quando il moscerino sentì per la prima volta il leone ruggire, si rivolse alla gallina: “Ronza in modo buffo”.
“Lascia perdere il ronzare”, sostenne lei.
“Come?”, domandò il moscerino.
“Schiamazza come un pollo!”, rispose la gallina. “Ma lo fa in modo altrettanto buffo"
Sardonica sintesi di come ognuno usa il suo setaccio per sgranare il mondo soltanto tramite il filtro individuato dalla propria prospettiva; il tema è, dunque, se, e casomai come, sia possibile assumerlo attraverso le prospettive altrui
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