mercoledì 8 febbraio 2012

i carciofi fanno bene al fegato ...e al cuore

martedì, in attesa di un appuntamento di lavoro in pausa pranzo, per non rodermi il fegato su una spinosissima questione legale che coinvolge persone amatissime e che mi fa arrovellare, mi sono messa a fare due passi verso il mercato di via Fauchè di Milano. Camminavo lestissima per riscaldarmi vista la temperatura polare e, attraversando il parchetto di piazza Gerusalemme attenta a non scivolare sul ghiaccio, un ragazzo un po' ricurvo su sè stesso e infreddolito mi ha porto una manciata di carciofi distendendo le mani in posa d'offerta. Lo sguardo di carbone, il calore di quegli occhi che cercavano di catturare l'attenzione dei miei puntati dritti come lance verso il mercato, mi è parso dolce, disarmato, irresistibile. " Ciao, li vuoi i miei carciofi? li ho puliti, sono freschi e costano il giusto". Costano il giusto. Fa riflettere questa frase... Mi piacciono moltissimo i carciofi, crudi o cotti che siano, e chi me li ha proposti ancora di più, per il suo modo pulito, gentile, vero. mi ha spiegato che colloca la sua cassetta della frutta rovesciata a mo' di banchetto improvvisato perchè non ha i soldi per vendere al mercato, che gli dispiace (di essere anche in questa cosa un outsider) che se i suoi carciofi sono davvero buoni, lo potrò ritrovare lì, proprio lì, il sabato e il martedi. Ne ho presi 10 a tre euro di carciofi, e me ne ha regalato uno. Ha scelto, con cura e con calma, il più grosso. E mi ha ringraziato,ringraziato, ringraziato. Quella gratitudine mi ha messo a disagio perchè per così poco era fuori luogo. Mi è venuto un nodo alla gola pensando a tutte le mie occasioni perdute di manifestare gratitudine. I carciofi sono stati davvero gustosi. Il sapore di quell'Incontro e del Dono ricevuto continuo a sentirlo...

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