venerdì 10 febbraio 2012

liberi o costretti?

tema di ieri per sprigionarsi un po', sconfinato, irresistibile, insondabile, esistenziale: " perchè non parliamo del senso della vita?" e un altro e "del senso della preghiera"? Aggiunge un altro... Se Dio esistesse, se io ci credessi davvero e perciò avessi la certezza dell'aldilà mi ammazzerei subito in quest'istante. Che ci sto a fare nell'aldiqua?". E un altro:"come mai se Dio c'è siamo costretti a vivere in questo mondo che fa schifo"..... Giusto ieri appena uscita di casa in auto mi sono fermata in prossimità delle strisce per fare attraversare una signora. Lei mi ha ringraziato e ringraziato col labiale, col sorriso e, mentre camminava, con accenni di inchini di testa. Ho abbassato il finestrino e le ho detto la stessa frase che tempo fa mi disse, con un sorriso, una signora, perchè in quel caso ero io a ringraziarla di non avermi investito sulle strisce: "sono una mamma, ricambi la gentilezza comunque doverosa, rispettando anche lei la precedenza dei pedoni sulle strisce". In cuor mio, da mamma quale anch'io sono, ho apprezzato la sottolineatura del "doveroso" e ho pensato che se tutti la pensassero "da mamme" le strisce sarebbero finalmente sicure. E' un po' pazzesco che non si consideri scontato il rispetto del codice stradale... ma sappiamo che così è... Ore dopo, sul finire del giorno, un incrocio prima della canonica del Cappellano (che mi accingevo a recuperare per andare in carcere) vedo una piccola signora,ormai giovane da tempo, che titubava sul ciglio senza osare l'attraversamento delle strisce. Andavo già piano, ho rallentato e ho arrestato l'auto. Dietro di me, a distanza di una manciata di secondi arrivava un'auto in velocità, guidata da un signore al telefono, che inchiodava i freni all'ultimo secondo, evitando di venirmi addosso per un pelo. Si attaccava al clacson gridando furibondo. Con l'intenzione di stemperare mi sono girata sorridendo indicando strisce e anziana signora che spaventatasi si era pietrificata a metà del tragitto. Il signore con un balzo minaccioso è sceso dall'auto si è avvicinato e mi ha insultato. Di nuovo gli dico che mi spiace ma lui è in piena effervescenza ... chiudo il finestrino e mi allontano, per non tardare l'arrivo in carcere per il nostro gruppo della sera... casomai il mondo facesse schifo, da chi dipenderebbe?

2 commenti:

  1. okkio che la prox volta le vai a prendere ...!

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  2. ho rischiato... in effetti. Ma lassù Qualcuno mi ama...

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