venerdì 24 febbraio 2012

COME FRANCESCO...che va e ripara la SUA casa

non so bene come muovermi in modo efficace per tentare di ottenere un immobile abbandonato dal comune da far restaurare agli ex detenuti senza dimora, così da procurare loro una casa e un progetto comune da portare avanti... Mi sono rivolta invano alla coordinatrice della scuola professionale degli edili. Non si è fatta coinvolgere per nulla. Feeling zero, purtroppo... Ma potrei ritentare con il preside. Se non trovo una soluzione per la ristrutturazione a costo minimo non ho speranze di spuntarla con il sindaco. L'idea, lo sento, è buona e finchè non le tento tutte non ho intenzione di mollare. Anch'io sono stata coinvolta nella ricostruzione di un'antichissima chiesina del 1200 che divenne, poi, il fulcro di una comunità francescana di base. A partire da un ammaso di ruderi abbiamo riedificato pietra dopo pietra, ad Assisi un refettorio, due dormitori, il forno del pane, un grande casotto degli attrezzi, le casette per fare eremo e una biblioteca. Esperienza diventata una pietra angolare della mia vita. MA se guardo altrove, penso anche alla vicenda di Paolo Dall'Olio, il gesuita in SIria fondatore della comunità monastica mista di Deir Mar Musa nel deserto siriano dove cristiani e musulmani convivono in pace... Anche lui si fece assegnare dei ruderi e ricominciò a costruire... mattone dopo mattone... Mercoledi scorso la comunità ha subito un'aggressione e ancora oggi non è chiaro cosa stia succedendo... speriamo in BENE...

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